EDUCAZIONE IN CASA
Al
primo impatto con il nuovo ambiente che sarà poi la sua casa, il
cucciolo presenta vari e molteplici atteggiamenti: timidezza,
curiosità, esplorazione, atteggiamenti che potrebbero durare
anche per parecchi giorni. LASCIATELO FARE.
Assicuratevi solo di togliere dalla sua portata oggetti che potrebbero
danneggiarsi o danneggiarlo come tappeti, piante, suppellettili, cavi
elettrici. Non pretendete che non sporchi in casa. I primi mesi saranno
un campionario di piccoli ed amabili “disastri”.
A questo scopo, vorrei darvi alcuni suggerimenti che potranno aiutarvi:
È’ buona norma ritirare il cucciolo al mattino,
affinché abbia dinanzi tutta la giornata per abituarsi a voi, ed
avere, preferibilmente, una settimana tranquilla per poterlo seguire al
meglio, ma in ogni caso:
- tenete presente che per lui aver lasciato la sua casa e la sua
famiglia é già fonte di grande stress; evitate di
aumentargli le difficoltà invitando parenti ed amici a vedere il
nuovo arrivato. Rimandate la conoscenza di qualche giorno, quando il
cucciolo si sarà ben ambientato e vi riconoscerà come
“familiari”.
- la prima notte: assicurategli un piccolo spazio al di fuori del
quale non possa andare; fornitegli una vostra vecchia maglia, e se la
stagione non è calda assicuratevi che il luogo nel quale
dovrà passare le sue notti abbia una temperatura di almeno 10 -
15 gradi , coprendo il pavimento con della segatura o dei giornali
vecchi. Dopo l’ultima “uscita-bisognini”
accompagnate il cucciolo nel luogo preposto per il suo riposo, sedetevi
a terra e giocate con lui. Dopo 15 - 20 minuti spegnete la luce e
restate ancora un po’ li, sino a quando il cucciolo non si
calma. A questo punto alzatevi e lasciatelo solo. Per nessun
motivo dovete tornare da lui se piange, a meno che non vi ricordiate di
aver dimenticato di togliere qualcosa con cui potrebbe ferirsi; se vi
atterrete a questo semplice consiglio e non tornerete da lui, è
probabile che già la notte successiva non accadrà
più nulla.
Questa è una delle soluzioni possibili anche se sarebbe
preferibile adottarne un’altra, per rispettare al massimo
l’esigenza del cucciolo di riconoscerci immediatamente come il
suo nuovo branco: sino ad oggi ha dormito con il suo branco, fatto
dalla mamma e dai fratellini, e proprio non è in grado di capire
per quale motivo ora deve stare solo; non fa parte della sua natura
questa condizione; a questo scopo è molto utile il trasportino,
solo per evitare di ritrovarci al mattino a camminare su di un
“campo minato” dai suoi bisognini; mettete il trasportino
vicino al vostro letto, all’interno mettete la maglia e i
giornali, un gioco mordicchiabile. Dopo averlo portato fuori per
gli ultimi bisognini, giocate ancora un po’ con il cucciolo, poi
dategli qualche crocchetta e piano piano invitatelo a entrare nel
trasportino, aiutandolo con i premi golosi. Chiudete la porticina e
mettetevi a letto; probabilmente piangerà un po’, ma la
vostra vicinanza e qualche parola gentile e qualche premio quando sta
zitto lo aiuteranno a capire che siete lì, vicino a lui. Al
mattino, per qualche settimana, dovrete svegliarvi molto presto, prima
delle sei, per portarlo a fare i bisogni. Dopodichè tornerete a
dormire ..... sempre se potrete...... !
- i bisognini: il vostro cucciolo, come un bambino piccolo, non
è in grado di trattenere le sue deiezioni per molto tempo.
Quando ne sente la necessità si libera. Per evitare inutili
punizioni, seguite queste poche regole: innanzitutto dovete tenere
presente che il cucciolo tende a non sporcare in luoghi che non conosce
o troppo “ricchi” di odori di cani adulti; è
perciò necessario accompagnarlo, per i primi 2 - 3
M-E-S-I sempre nello stesso posto, dopo ogni pisolino, appena
sveglio la mattina, dopo ogni pasto e prima di andare a dormire alla
sera; soprattutto i primi giorni è assai probabile che non abbia
idea di ciò che vi aspettate da lui e quindi sarà
indispensabile lodarlo moltissimo ogni volta che, accidentalmente!,
sporca fuori casa. A volte i cuccioli, presi dai giochi e dalle nuove
cose che vivono mentre sono fuori casa,
“dimenticano” di fare i bisognini, e inevitabilmente, li
fanno non appena tutte le distrazioni non ci sono più..... in
casa dopo essere rientrati da pochi secondi. Sarà perciò
necessario attendere, anche molti, molti, snervanti quarti d’ora,
prima che il cucciolo, finalmente! si decida a sporcare fuori
casa. Qualora sporchi in casa, non sgridatelo a meno che lo cogliate
nell’attimo ESATTO del bisognino; in questo caso dite NO e
prendetelo velocemente in braccio (questo interrompe tutte le
deiezioni) e poi, se vi sembra che ci sia ancora qualcosa da
fare, accompagnatelo nel solito luogo del bisognino, aspettate,
aspettate, aspettate...... e se il “resto” arriva,
premiatelo tantissimo. Diversamente, l’unica cosa che
otterreste sarebbe quella di provocargli LA PAURA A SPORCARE IN
VOSTRA PRESENZA. Ne consegue che strofinargli il muso nelle
deiezioni è perfettamente inutile. Ad un bimbo di pochi mesi
strofinereste il pannolino sporco sul viso per fargli capire che deve
usare il vasino? Osservando il vostro cucciolo, nel giro di
qualche giorno capirete quali sono gli atteggiamenti che precedono i
bisognini; normalmente il cucciolo annusa in terra, comincia a girare
in tondo e poi sembra voglia sedersi, ripetendo questi gesti una o
più volte; per quel che riguarda le feci, queste vengono emesse
di solito appena svegli dopo la notte e dopo i pasti. Se voi prenderete
dei ritmi costanti, anche il cucciolo imparerà a sporcare poco
dopo essere uscito di casa. (anche per questo vi ho suggerito di
scegliere una settimana tranquilla o di vacanza per accogliere il
cucciolo a casa.). Qualora ciò non avvenisse, non fatene un
dramma. Armatevi di uno straccio e pulite. Non utilizzate candeggina,
alcool od ammoniaca x pulire, perchè questi prodotti
“fissano” gli odori. Acquistate il Sanibox, che oltretutto
è anche ottimo per le pulizie di casa. Probabilmente non
sarà completamente autonomo da questo punto di vista sino ai 4
mesi circa e ricordate che molto dipenderà da voi, dal tempo che
dedicherete al cucciolo e soprattutto dallo stabilire una routine.
Qualsiasi “scenata” che potreste fare al vostro cucciolo
per bisognini sparsi per la casa avrebbe lo stesso senso -
illogico - di sgridare un bimbo di 3 mesi perché non
è capace ad usare il vasino.
Riflettete sempre sul fatto che il vostro cucciolo non ha e non
avrà mai la possibilità di capire una punizione DOPO che
ha combinato un guaio, fossero passati ben solo 5 secondi.
Capirà soltanto se lo punite MENTRE sta facendo qualcosa che a voi non è gradita.
È inoltre indispensabile la vostra COERENZA. Quello che è
proibito oggi lo sarà sempre, e quello che è permesso
è sempre permesso, e tale atteggiamento deve essere tenuto da
TUTTI i membri della famiglia; accordatevi su quali saranno gli
atteggiamenti consentiti e quelli proibiti (es. salire sul divano,
dormire sul letto, mendicare cibi dalla tavola, fare le feste saltando
addosso, mangiare le piante, le scarpe ecc.) e quali saranno le parole
da usare per dargli degli ordini es. seduto, no, vieni, fermo etc.
- avete presente i film “Turner il casinaro” o
“Beethoven” ? Ecco, quello che vedete in quei film
è esattamente come NON CI SI DEVE COMPORTARE !!
Sempre a proposito di bisognini: molti cuccioli hanno il vizio (per noi
orrendo) di ingerire le proprie feci. Sino ad alcuni anni fa si credeva
che la causa fosse carenza di minerali; oggi che il cane é
nutrito correttamente, si é compreso che la causa é
legata all’inevitabile competizione per il cibo che si sviluppa
tra cuccioli nei primi 2 mesi che hanno trascorso con i
fratellini e la madre; viene stimolata anche
dall’imitazione della madre che, per tenere puliti i suoi
cuccioli, provvede ad ingerirne le feci. Se questo è il caso del
vostro cucciolo, assolutamente non sgridatelo, anche se vi farà
ribrezzo. Per lui potrebbe significare che volete sottrargli la
“prelibatezza” (bleah...) e quindi si affannerebbe ad
inghiottire in fretta e furia. Cercate di distrarlo non appena si
libera, invogliandolo a venire verso di voi per le lodi perché
ha sporcato fuori casa e ricordate che questo “viziaccio”
tende a scomparire da solo in età adulta. Se proprio non
riuscite a sopportarlo, procuratevi dei prodotti appositi (Pasta alla
clorofilla, oppure Kot Stop o il For Bid) da aggiungere al cibo. Questi
prodotti lasciano nelle feci degli odori poco interessanti per il cane
il quale, dopo qualche settimana, non proverà più
interesse.

Se vi troverete nella situazione di doverlo punire per qualsiasi
motivo, NON USATE oggetti (giornale arrotolato, scopa od altro)
né, tanto meno, gli scapaccioni a mano aperta sul muso.
Regola da non dimenticare MAI: il cane si punisce SOLO ED ESCUSIVAMENTE
MENTRE sta manifestando un comportamento sgradito. È
sufficiente un perentorio NO. Al NO dovrà seguire sempre
una lode e un premio, perché il cucciolo, sia pur
dietro “invito”, ha interrotto un’azione
non gradita.
In qualche caso, ed in particolare con i rott, ciò potrebbe non
essere sufficiente; sarà allora necessario intervenire sul
cucciolo come faceva la sua mamma: prendetelo gentilmente per la
collottola e trattenetelo a terra e, se vi riesce, fate un suono
di gola simile ad un ringhio. Ciò è estremamente
offensivo per il cucciolo, anche se non dovrete stupirvi se, le prime
volte, potrebbe ribellarsi con dei sonori ringhi, ma voi continuate,
con calma e serenità, a trattenerlo sino a che non si
quieta. Anche dopo questo gesto, come il cucciolo smette di
ribellarsi, andrà lasciato libero e premiato e in breve tempo
sarà sufficiente il vostro NO per arrestare azioni
“sconsigliabili”.
A proposito di ribellioni: il ringhio da parte del cucciolo, che
può manifestarsi in molti casi, spesso impensierisce il neo
proprietario,: è il suo modo di esprimere che un certo gesto non
gli è gradito, ad es quando mangia se gli tocchiamo la
ciotola, quando gioca e gli sottraiamo il gioco, o semplicemente quando
lo prendiamo in braccio e non gradisce.
In questi casi la prima regola è: non spaventarsi. Il cucciolo
sta semplicemente esprimendo, in linguaggio canino, che quello che gli
succede non gli è gradito e non è disponibile a
sopportarlo a lungo. Lo faceva coi fratelli e funzionava benissimo! Noi
dobbiamo spiegargli soltanto che non è necessario farlo.
Come comportarsi: intanto mantenere la calma, non arrabbiarsi, non
scostarsi da lui e non reagire; l’atteggiamento corretto da
tenere è di assoluta indifferenza all’avvenimento.
A seconda delle motivazioni, potete agire in modi diversi.
Con il cibo: date da mangiare al cucciolo tenendo la ciotola tra le
vostre mani, inginocchiandovi alla sua altezza, avendo cura di inserire
la razione nella ciotola mano a mano che mangia. Un po’ di
giorni e capirà che la vostra presenza durante il pasto è
segno di cose belle! Continuate e accarezzatelo mentre mangia.
Col gioco: insegnategli la regola dello scambio; se mi dai il tuo gioco
ti dò un boccone goloso e poi ti restituisco il gioco; tu me lo
ridai e io ti dò un altro boccone e via così.
Accompagnate lo scambio, sin dall’inizio, da una parola che
diventerà un ordine, ad es. “lascia” oppure
“sputa” che direte sempre con tono gentile. Gli
esercizi, con i cuccioli, vanno svolti molte volte,
per dei mesi! sempre con calma, e sempre con il premio. Se non siete
sicuri di poter svolgere l’esercizio di scambio correttamente,
lasciate perdere, a meno che il cane non stia per ingerire qualcosa di
pericolosissimo per la sua salute.
Se ringhia mentre lo prendete in braccio, o gli guardate i denti o pulite le orecchie ecc.
Regola UNO: non smettete di fare quello che state facendo e nello
stesso tempo non cambiate atteggiamento. Sempre tranquillo,
sereno ed indifferente. Delicatamente costringete il cucciolo a farsi
fare quello che volete voi senza perdere la pazienza. Accontentatevi di
una piccolissima cosa; ad es. i denti: si dibatte forsennatamente
mentre gli tenete la bocca chiusa? Accontentatevi che stia fermo mentre
gli accarezzate il muso. Poi lasciatelo libero e premiatelo. Giorno per
giorno potrete avvicinarvi sempre più a quello che vi siete
prefissi di ottenere, comportandovi sempre come un disco rotto:
Continuare, continuare, continuare senza minimamente scomporsi sino a
che il cucciolo non accetta quello che gli stiamo facendo. Quando avete
fatto anche solo un piccolissimo passo avanti lungo il
“percorso” rispetto al giorno precedente, mille e una
carezza, premi golosi e lasciarlo libero.
Un cucciolo di rottweiler o di staffi é uno
“Tsunami” incontrollabile.... SE lo lasciate solo e non
prendete adeguate precauzioni e togliete dalla sua portata tutte quelle
cose che non volete che rosicchi.
Per evitare arrabbiature o punizioni, quando non potete seguire
passo passo il vostro cucciolo, mettetelo in un posto dove non possa
fare guai, (trasportino, recinto, box) anche se oggi questo
consiglio vi sembra crudele. Rifletteteci sopra un attimo.
È meglio arrivare a casa paventando quello che troverete
perché avete lasciato libero il vostro cane (e quindi
arrabbiature, punizioni etc) o è meglio limitare il suo spazio
ed arrivare a casa sereni e giocare con lui ??! Non potete mai
dimenticare che avete un CANE e non un automa! La sua curiosità,
soprattutto sin che è cucciolo, lo porterà a fare gesti
che noi umani interpretiamo come dispetti o disastri, ma che per lui
sono semplicemente giochi. Limitare il suo spazio d’azione non
significa metterlo “in gabbia”, ma “in tana”,
ovvero al sicuro; é così, infatti, che deve essere visto
il trasportino o il recinto. Per aumentare questa sensazione positiva
al cucciolo, mettetegli a disposizione un osso o un gioco che gli
piaccia particolarmente e utilizzate questo luogo per somministrargli i
pasti. Non utilizzate il trasportino od il recinto per punirlo.
Quando il vostro cucciolo è libero, è bene non perderlo
mai di vista, esattamente come fareste con un bimbo; questa abitudine
é bene mantenerla anche con il cane adulto. Non dimenticate mai
che vi trovate ad avere a che fare con un essere vivente, dotato
d’emozioni e sentimenti; quello che oggi gli é
andato bene, domani potrebbe non gradirlo. Anche loro possono
svegliarsi con la “luna storta”! La capacità dei
cuccioli di cacciarsi nei guai o di combinare disastri è
equiparabile a quella di un bimbo di pochi anni. Se non lo
perdete di vista, nell’attimo in cui si avvicinasse ad un
ipotetico guaio, non avrete da far altro che chiamarlo a voi dolcemente
e distrarlo con un altro gioco, questa volta permesso, ed eviterete
così di compromettere irrimediabilmente il vostro rapporto con
lui a causa di un eccesso di punizioni.
EDUCAZIONE FUORI CASA
Uno dei primi problemi è il guinzaglio, e
va affrontato sin dal primo giorno. Procuratevi un semplice
collare adatto alla sua taglia ed un altrettanto semplice
guinzaglio, lungo circa 1 metro, scegliendo tra prodotti che non vi
dispiacerà veder rosicchiati. Per i guinzagli
“eleganti” rimandate la spesa a quando il cucciolo
sarà quasi adulto. A questo punto “vestite” il
cucciolo e lasciatelo girare per casa con il guinzaglio attaccato,
libero di fare quello che vuole. Avrà atteggiamenti diversi,
dalla curiosità alla paura. Lasciatelo fare. Si abituerà
presto. Abituato a questo peso e alla sensazione del guinzaglio che
striscia vicino a lui, prendete l’altro capo del guinzaglio e
invitate dolcemente il cucciolo a venire verso di voi,
agendo SUL guinzaglio con dei lievi colpettini se
é molto distratto, (i colpetti NON vanno dati col
guinzaglio al cucciolo! sia chiaro!!!) chiamandolo per nome e
premiandolo, quando arriva da voi, con tante carezze ed una crocchetta.
Ripetete quest’esercizio sino a quando il vostro cucciolo, non
appena si sentirà chiamare, verrà verso di voi
scodinzolando. Potrete abbinare anche la parola “vicino”,
“piede” o “fuss” per cominciare ad associargli
lo star vicino a voi con un suono che significherà, nel tempo,
“stai vicino a me”. A questo punto potete passare al passo
successivo: andare in un luogo tranquillo fuori di casa. Ripetete lo
stesso esercizio e poi cominciate a camminare tenendo il cane sulla
vostra sinistra. Fate in modo che il guinzaglio non si tenda MAI,
chiamando il cucciolo prima di arrivare a tensione, cambiando sovente
direzione, sempre tenendo quella opposta al cucciolo (se lui si
allontana a destra voi andate a sinistra e viceversa) e lodandolo
quando vi cammina vicino, con la voce, con le carezze, con una
crocchetta. Questo esercizio vi comporterà un impegno di qualche
minuto ogni giorno, per almeno un paio di settimane, prima di poter
essere certi che il cucciolo ha accettato con serenità il
guinzaglio. Sino a quel momento continuerete a fargli indossare sempre
il collare, l’esercizio con il guinzaglio a terra va
svolto per i primi 2, 3 giorni sempre sorvegliandolo (per alcuni
cuccioli sono sufficienti pochi minuti, per altri qualche giorno per
abituarsi serenamente al guinzaglio) e quello della camminata
solo per pochi minuti al giorno. Durante i momenti dedicati alle
passeggiatine igieniche, lasciate annusare il cucciolo liberamente,
meglio se con il flexy (il guinzaglio estensibile).
Il
vostro cucciolo è molto sensibile sia alla vostra voce che alla
vostra mimica facciale. GUARDATELO. Fate in modo da tenere
un atteggiamento allegro e festoso quando siete con lui e volete
insegnargli qualcosa. Se non siete in “vena”, se siete
particolarmente tesi dopo una giornata di lavoro, se siete
nervosi o avete poco tempo, rimandate la lezione ad un altro giorno;
sicuramente troverete un momento più felice ed il vostro
cucciolo vi gratificherà imparando più rapidamente.
Potrete insegnargli a sedersi al vostro fianco quando vi fermate,
dandogli prima l’ordine (seduto o siz - in tedesco)
poi facendo una leggera pressione sul suo sedere con la mano sinistra
mentre la destra la porterete, con il premio ben visibile, sopra la sua
testa, sino a quando non si siede. A questo punto
premiatelo e lodatelo moltissimo. Oppure sfruttate il momento in
cui il cucciolo, di sua iniziativa, si mette seduto e MENTRE si
sta sedendo direte l’ordine, dopo di che lo premierete. E questo
va ripetuto molte molte, moltissime volte! prima che il cucciolo
capisca che “quello” é un ordine. Non siate
mai avari di sorrisi, paroline e premi golosi con il vostro
cucciolo. Sono la migliore gratificazione per lui, anche se voi,
all’inizio, vi sentirete un po’ sciocchi a fare
così. Inoltre se, come tutti i cuccioli, dovrà avere
degli atteggiamenti di timore nei confronti di cose sconosciute, la
prima cosa è evitare di consolarlo: otterreste soltanto di
confermargli che avendo paura ottiene gratificazione con la vostra
attenzione; l’atteggiamento corretto da tenere è il
seguente: dategli sicurezza, avvicinandovi per primi a
ciò che lo ha spaventato con atteggiamento festoso e
sicuro, vedrete che, seppur ancora un po’ riluttante, si
avvicinerà. Incoraggiatelo con parole gentili e qualche
premio. Quando arriverà premiatelo con grande enfasi !
Vorrei aggiungere una nota, che deriva dalle molte lamentele sentite:
se gli permettete di farvi le feste saltandovi addosso quando
avete gli abiti “adatti”, non potete pretendere che capisca
che a volte siete vestiti per andare fuori a cena o a teatro, e che
lui, con le zampe bagnate, non vi deve saltare addosso. Anche
questo sarà sinonimo della vostra COERENZA nell’educare il
vostro cucciolo! Se prova a saltare, dategli l’ordine
“seduto” (che nel frattempo gli avrete insegnato) e poi
piegatevi verso di lui ed accarezzatelo. Lui cercava solo questo, la
vostra approvazione ed il contatto; ora che l’ha ottenuta non ha
più motivi di saltare.
Ricordate: il vostro cucciolo ha bisogno di imparare un esercizio per
volta. Non insistete per più di 5 minuti al giorno,
perché la sua capacità di concentrazione non và
oltre questo tempo, ed intervallate gli insegnamenti con momenti di
gioco.
Perché impari a venire tutte le volte che lo chiamate è
INDISPENSABILE che ogni volta che vi viene vicino, anche SE NON LO
AVETE CHIAMATO, ne sia gratificato; abbiate quindi cura di avere sempre
in tasca un premio goloso o, qualora ne siate sprovvisti, non esitate
mai a lodarlo e a coccolarlo ogni volta che vi viene vicino, da solo o
dopo averlo chiamato. Qualora, dopo averlo chiamato, esiti un poco,
continuate a chiamarlo per nome battendo le mani ed
allontanandovi... IMPORTANTISSIMO: se il cucciolo dovesse
allontanarsi invece che seguirvi, non seguitelo MAI. Questo per
lui significa che volete giocare. Per lui non c’è gioco
più divertente che farsi inseguire e la vostra pazienza
verrà messa a dura prova. Quando arriverà, dopo averlo
premiato, non rimettetegli subito il guinzaglio per portarlo a casa.
Spendete ancora 10 secondi del vostro tempo prezioso per lasciarlo
libero e richiamarlo subito dopo. Eviterete che il cane associ alla
chiamata l’idea “guinzaglio, ritorno a casa, fine del
divertimento”. Se dovesse sfuggirvi e voi doveste mettere tutta
la vostra pazienza per riprenderlo (e magari siete già in
ritardo per un appuntamento importante), quando finalmente
riuscirete a prenderlo NON SGRIDATELO!!! Per lui ciò significa:
“Quando mi chiama è meglio che non vado, perché poi
mi sgrida”.
Questi esercizi vanno compiuti, sino a quando il vostro cucciolo non li
ha ben appresi, in luoghi ove non ci siano pericoli o distrazioni
eccessive. Sino a che non sarete sicuri che il massimo polo di
attrazione per il vostro cucciolo siete voi, non potrete arrabbiarvi
se, giocando con altri cani o trovando qualcosa che lo interessa
particolarmente, quando lo chiamate non vi dà retta.
È importante, per l’equilibrio psichico del vostro
cucciolo, che abbia la possibilità di conoscere il più
possibile del mondo. Quindi portatelo in mezzo alla gente, fatelo
accarezzare e lodare da chiunque passi, portatelo con voi in montagna,
al mare, al mercato... Tutte queste esperienze accresceranno il
suo bagaglio di conoscenze e da adulto lo renderanno fiero e sicuro di
sé, esattamente tutto il contrario di quanto di solito si sente
dire dagli pseudocinofili cugggini (no, non é un errore, proprio
con tutte quelle “g”!) i quali affermano che un buon cane
da guardia e da difesa non deve conoscere altri che i
proprietari. Quest’idea appartiene al retaggio
dell’ignoranza in materia di psiche canina: soltanto la
conoscenza del mondo in tutte le sue peculiarità permette al
vostro cane di diventare sicuro, fiero e fiducioso delle proprie forze.
E poi, non credo di sbagliare affermando che state cercando un compagno
di vita; il rottweiler, in particolare, è un ottimo soggetto
predisposto per la difesa del proprietario e anche lo staffi, sia pur
nella sua più piccola dimensione, è un buon
avvisatore-guardiano. Non sono, però, pistole o
guardie del corpo. Sono solo cani. E come tale vanno vissuti. Un
antifurto è meno facile da disinserire piuttosto che
neutralizzare un cane, per quanto “grosso”. Vi ricordo
quanto vi ho già detto: il vostro cane svolgerà al meglio
il suo compito di guardiano-avvisatore D-e-n-t-r-o la vostra casa,
vicino a voi, al vostro letto. In giardino a cosa farebbe la guardia?
Ai vasi dei gerani e agli alberi da frutta, forse...... E sarebbe a
portata di qualsiasi malintenzionato... Non dimenticatelo!
I viaggi in macchina:
altro tasto dolente è la necessità di abituare il nostro
cucciolo ai viaggi in macchina. Le prime volte portatelo con voi per
dei brevi tratti, a digiuno, in braccio o tra i piedi
del passeggero; rassicuratelo e lodatelo, sino a quando non si calma.
Ad auto ferma, lasciategli esplorare questo luogo per lui
sconosciuto. E’ probabile che le prime volte patirà la
macchina; non scoraggiatevi e continuate, con dei brevi tragitti.
Una volta abituato, potrete tranquillamente trasportarlo ovunque,
comodamente sistemato nel bagagliaio, nel rispetto delle regole del
codice della strada. E da bravi proprietari di cane vi sarete
sicuramente forniti dell’auto più adatta: una station
wagon!
Semplice ma fondamentale nota: MAI lasciare il cane con la macchina
chiusa al sole. I colpi di calore sono MORTALI. Assicurategli sempre un
buon ricambio d’aria e, in caso di viaggi lunghi, prevedete delle
soste per farlo bere e sporcare.
Un ottimo luogo per sistemare il cane in macchina è il
TRASPORTINO, lo stesso che avete usato per contenerlo da piccolissimo e
che lui riconosce come luogo “sicuro”; permette di tenere
il cane in macchina evitando che sporchi i vetri o salti sui sedili,
magari con le zampe sporche di fango, ed inoltre consente di lasciare
la macchina con il portellone posteriore o i finestrini completamente
aperti, senza rischiare che il cane salti giù; ed infine
è un luogo molto pratico dove tenerlo quando, per motivi
diversi, dobbiamo lasciarlo solo, magari a casa di amici poco cinofili
oppure in albergo.
Il trasportino è facilmente lavabile e può sostituire egregiamente la brandina.
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