MA NOI FACCIAMO LA KOERUNG di Daniela Maffei

Evviva! Anche in Italia avremo presto una prova di super selezione per i rottweiler. Si tratta certamente di un'ottima notizia, che sta a significare che anche in Italia la Cinofilia Ufficale sta arrivando ad avere i numeri ed i cani per lavorare in selezione come in Germania. Per ricapitolare brevemente ciò che succede al rott nella sua patria d'origine, sia pur semplificando un poco per non perderci troppo:

a) chi alleva rott in Germania deve aver superato un esame di abilitazione, i cui principali temi vertono sulla cura del cane per quanto attiene la sua educazione e la salute, e gli obblighi di allevamento;

b) i cuccioli nascono da due genitori che debbono obbligatoriamente avere: lastra esenzione displasia alle anche e al gomito (HD/ED), prova di sociabilità (BH), prova di resistenza (AD) e la prova base di selezione (ZTP).

Questo come criterio minimo; se poi si vuole anche qualcosa di più, che si evidenzia nel pedigree di color rosa, i genitori avranno le prove di lavoro (SCHH o IPO) e, al massimo grado, anche la selezione a vita (Gekort Bis Eza o Koerung) Tutti i cuccioli vengono controllati da un controllore ufficiale che si occupa in esclusiva di rottweiler, razza della quale conosce tutti i difetti riscontrabili, anche i più minuti, in un cucciolo e, qualora riscontrasse dei difetti, questi verranno segnalati sul libro di allevamento che viene pubblicato una volta l'anno.

I cuccioli senza difetti, una volta cresciuti, dovranno essere sottoposti allo stesso iter dei genitori se vorranno a loro volta avere dei cuccioli iscritti. Questo perché, sia pur attraverso tutti i controlli possibili ed immaginabili sui genitori prima e sui cuccioli poi , non abbiamo a che fare con una "cosa" che esce da uno stampo, ma con un Essere Vivente che cambia giorno dopo giorno e soggetto a variazioni infinitesimali…ed infinite.

Tutta questa "manfrina" per arrivare ad ottenere il pedigree è obbligatoria: se non si segue questa strada, i cuccioli risultano dei semplici meticci. Tutti, ma proprio tutti, questi rott sono in mano a persone che sanno benissimo di poter seguire soltanto quella strada. E si adeguano, sapendo che per seguire quel percorso è necessario preoccuparsi del cane sin da cucciolo, in particolare per quanto riguarda la sua sociabilità e la sua educazione. I tedeschi hanno un grande vantaggio: pressoché in ogni cittadina esiste una sede distaccata del Rottweiler Club Tedesco (ADRK) in cui è possibile trovare persone che possono seguire cane e proprietario nella preparazione a queste prove. Un'organizzazione grande, certo ben rodata, ma non per questo meno costosa, sia in termini di impegno umano che in termini di denari profusi per il suo funzionamento. All'indubbia capacità teutonica di fare le regole e di saperle rispettare, aggiungiamo anche un ingrediente senza il quale tutto ciò non sarebbe possibile, e lo aggiungiamo a lettere maiuscole: LA CINOFILIA UFFICIALE E' MATERIA NOTA ALLE PERSONE. E' questo ingrediente fondamentale che permette di fare le regole, di applicarle e di far si che le persone le rispettino senza nessuna difficoltà.

In Italia…be’, si sa, siamo allergici alle regole: e anche quando ci sono cerchiamo di far di tutto per infrangerle. Fa parte del carattere italico. Probabilmente per questo, l'Ente Nazionale non ha mai pensato di emanarle! Anche le società Specializzate, quelle che sono preposte alla tutela del cane di una specifica razza o di razze affini, possono emanare - sia pur entro certi limiti - direttive proprie. Ma si scontrano comunque con un problema apparentemente insormontabile: la cinofilia ufficiale è cosa per pochi intimi.

Il perché di tutto ciò, forse non se lo è mai chiesto nessuno. Proviamo a cercare di capirlo insieme? Traggo spunto da alcune e-mail ricevute in questi ultimi giorni, che sono solo una misera raccolta delle migliaia che ogni anno si presentano sul mio monitor, sperando di dare spunto di riflessione proprio agli addetti ai lavori:

a) cerco un cucciolo di taglia gigante o fuori taglia b) cerco un cucciolo al massimo di quaranta giorni c) voglio un cane che sia aggressivo con i ladri ma dolcissimo con i famigliari d) al mio cane ho dato da mangiare della carne cruda. Ora diventerà feroce? e) ho portato il mio cucciolo di pochi mesi al campo di addestramento; siccome non era interessato al salamotto, me lo hanno fatto legare ad una catena corta e poi il figurante ha cominciato a pizzicarlo e a infastidirlo colpendolo con il salamotto sino a che non si è arrabbiato e ha morso il salamotto. Non sono così sicuro che questo sia il metodo giusto. Che ne pensi? f) ho comprato un cucciolo di rott a 300 euro, ma non ho preso il pedigree perché mi hanno chiesto più di 500 euro per un banale "pezzo di carta". Ora vorrei iscriverlo perché i genitori hanno il pedigree. Come faccio?

Ecco le cose che il pubblico medio chiede…perché non le sa.

Cosa può interessare alla persona comune se il suo cane, non importa di che razza, è veramente espressione di tipo, quando ha grosse difficoltà nella sua gestione? Cosa può interessare a questa persona il titolo di Campione Italiano o la Koerung, se si ritrova un cane con gravi problemi caratteriali a causa di un sedicente (in)esperto cinofilo? Cosa può interessare a questo genere di persone se il cane è figlio di campioni o se i genitori hanno la Koerung…se neppure sa che cos'è un pedigree?

Se qualcuno degli "addetti ai lavori" ha voglia di approfondire l'argomento, lo invito a visitare un po’ di siti Internet dedicati ai cani, dove le persone COMUNI si ritrovano per parlare e scambiarsi consigli, come al parco. C'è da chiedersi: ma viviamo sullo stesso pianeta? Stiamo parlando dello stesso argomento?

Quello che manca, e lo ribadisco a lettere maiuscole, è LA CULTURA. Dalle cose più semplici, dove lo si acquista, come insegnargli a non sporcare in casa, ad andare al guinzaglio e tornare al richiamo ad essere, in buona sostanza, un cittadino educato, a quelle più complesse. Fino a quando questa enorme lacuna non sarà colmata, si continuerà a lasciare spazio a coloro che speculano sui cani e li considerano semplice "merce", a chi vende cuccioli di 35 gg, a chi spaccia cani con gravi difetti come "più rari e più puri", a chi suggerisce di segregare il cane per farlo diventare più aggressivo, a chi dice all'amico con il doberman che il suo cane impazzirà dopo i quattro anni o che il suo pastore tedesco - o meglio Lupo - sarà malato alle gambe dietro, a coloro che si fanno fregare - si! Fre-ga-re! da coloro che chiedono delle cifre folli (spesso ottenendole…. Sic! ) per un documento che costa meno di 30 euro e così via. Ci saranno sindaci che vieteranno l'ingresso ai rott nei loro Comuni, e giornalisti che grideranno al rottweiler assassino ogni volta che un cane di taglia medio grande, con un solo orecchio nero, morde una persona, perché queste persone NON SONO NE’ FORMATE, NE’ INFORMATE.

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