ALLEVARE

Allevare.

Nell’immaginario comune vuol dire mettere al mondo cuccioli.
Secondo Disney due cani si innamorano e il risultato del loro amore saranno tenerissimi fagottini che verranno totalmente accuditi dai loro genitori biologici per poi allietare le serate degli umani correndo e giocando in maniera buffa.

Nella realtà, e soprattutto negli Allevamenti seri, questo è solo lo 0.2%.
Intanto l’amore non c’entra nulla, i cani rispondono ad istinti e la riproduzione è uno di questi; per questo preciso motivo non è necessario che le femmine abbiano una cucciolata nella vita e i maschi cerchino fidanzatina.

Non è neppure scontato che la madre si occupi dei cuccioli. Potrebbe non farlo, potrebbe non avere sufficiente latte per tutti, potrebbe avere un latte poco nutriente, oppure potrebbe averne troppo e se non monitorata va incontro a dolorosissime mastiti.

Ma queste sono questioni che un Allevatore si pone POI, molto poi.
Perchè per arrivare all’accoppiamento e alla crescita dei cuccioli bisogna farne di strada.

Bisogna studiare, tanto, il più possibile: cinognostica, etologia, educazione, genetica, basi di veterinaria. Poi c’è la scelta dei riproduttori con standard, morfologia, linee di sangue, prove di lavoro.

Tutto questo si fa in anni, ci vuole tempo e ci vogliono soldi, perchè i corsi e le competenze dei professionisti non sono gratuite.
Nessuno chiederebbe ad un cardiochiurgo di operare gratuitamente.
Nessuno dovrebbe chiedere da un Allevatore di lavorare gratis.
Eppure entrambi hanno a che fare con delle vite.

Poi ci sono i momenti in cui ti fermi ad osservare i cuccioli che corrono e giocano, e questo è il vero motivo per cui tutte le ore e i soldi spesi per averli non ti pesano.

Serena